Università di Pavia.  Biblioteca della Scienza e della Tecnica. Sezione di Matematica

Progetto per la ricollocazione del materiale vecchio e antico

febbraio 2003-

commissione Biblioteca: Epifanio Virga, Mario Ferrari, Paola Frediani, Ugo Gianazza
organizzazione della catalogazione: Ugo Gianazza, Claudio Gnoli
catalogazione: Lorenza Borzini, Claudio Gnoli


Con la serie di incarichi per la catalogazione assegnati fra 2002 e 2003, praticamente tutto il materiale degli anni Cinquanta-Settanta che si trovava nel magazzino compatto è stato catalogato e ricollocato nel deposito principale (vedi Fondi recuperati). Restano quindi da catalogare e ricollocare principalmente:

  • migliaia di volumi acquisiti del deposito principale acquisiti prima del 1990 e pertanto non ancora inseriti nel catalogo in rete
  • migliaia di volumi precedenti gli anni Cinquanta del "fondo vecchio" (magazzino compatto)
  • centinaia di volumi vecchi (1831-1950) e antichi (<1831) del "fondo storico" (tre armadi al piano D)
  • volumi monografici del fondo Brusotti

    A questi scopi sembra opportuno definire un progetto generale per le loro collocazioni definitive, che si integri con le collocazioni esistenti (delle quali è già stata notata l'efficienza) in un sistema unico e coerente.

    Segnature

    Le segnature possono seguire lo schema esistente, sfruttando in particolare la lettera minuscola di secondo livello che esprime il periodo di pubblicazione. Un uso coerente di questa lettera potrebbe consentire tra l'altro, in futuro, l'estrazione automatica dai cataloghi di tutto il materiale pubblicato in un dato periodo. Per includere nel sistema anche il materiale antico (definito nel Servizio Bibliotecario Nazionale come quello pubblicato prima del 1830), si delinea il seguente schema:

    ...
    /6 : 1600-1699 [100] : antico
    /7 : 1700-1799 [100] : antico
    /8 : 1800-1829 [30]  : antico
    /a : 1830-1869 [40]
    /b : 1870-1899 [30]
    /c : 1900-1929 [30]
    /d : 1930-1949 [20]
    /e : 1950-1959 [10]
    /f : 1960-1969 [10]
    /g : 1970-1979 [10]
    /h : 1980-1989 [10]
    /i : 1990-1999 [10]
    /l : 2000-2009 [10]
    /m : 2010-2019 [10]
    ...
    /v : 2100-2109 [10]
    /za: 2110-2119 [10]
    ...

    Il materiale vecchio e antico verrà collocato nelle sezioni corrispondenti già usate attualmente, ma sarà distinto dal numero o lettera di secondo livello: ad esempio, un'opera di analisi pubblicata nel 1825 riceverà una segnatura I.0/8/..., mentre un'opera di analisi del 1935 è (già ora) I.0/d/... Le suddivisioni disciplinari della matematica nei secoli passati naturalmente erano diverse da quelle odierne, ma probabilmente è possibile attribuire gran parte dei testi alle sottoclassi generali delle classi principali: G.0 algebra, I.0 analisi, J.0 geometria, ZA.0 fisica. I volumi antichi che si ritengano interessanti principalmente per lo studio storico del testo (ad esempio, testi classici commentati, con traduzione a fronte, ecc.) possono invece rientrare nella sottoclasse D.3 "Testi e documenti di interesse storico".

    Collocazione fisica

    Occorre considerare i seguenti elementi importanti:

  • i volumi antichi e di pregio devono essere tutelati con accessi limitati da serrature;
  • i volumi antichi devono essere conservati in condizioni di umidità e temperatura adeguate al loro tipo di carta;
  • lo spazio fisico disponibile, per quanto non scarso, è a lungo andare limitato; a questo proposito, con la ricatalogazione del fondo vecchio si crea molto spazio nel magazzino compatto; inoltre sono disponibili alcuni armadi ubicati al piano D vicino al deposito principale, alcuni dei quali contengono attualmente il fondo storico e la sezione A "opere complete, opere scelte";
  • è auspicabile una certa coerenza nella disposizione dei volumi, per facilitare la loro consultazione: ciò anche a costo di progettare degli spostamenti cospicui, tenendo conto che le collocazioni risultanti dovrebbero essere definitive per un lungo periodo di tempo.

    Sfruttando il sistema di segnatura per periodi temporali, si stabilisce che:

  • i volumi antichi (<1830 = segnature /6-/8) verranno conservati negli armadi del piano D, riordinati per classe;
  • i volumi vecchi (1830-1949 = segnature /a-/d), provenienti da qualsiasi fondo o già presenti nel deposito principale, verranno collocati definitivamente nel magazzino compatto, analogamente a quanto già avviene per le annate dei periodici anteriori al 1970 (andandosi ad aggiungere ai volumi del fondo Cinquini ed eventuali altri conservati nel compatto in quanto pregiati: quando successivi al 1949, la loro ubicazione nel compatto sarà segnalata dal simbolo "(P)" in coda alla segnatura);
  • i volumi moderni (1950-presente = segnature /e-/l) rimarranno nel deposito principale.

    Catalogazione

    La catalogazione in SBN del materiale antico secondo lo standard internazionale richiede l'applicazione di apposite regole specialistiche piuttosto complesse (ISBD(A)), per le quali le competenze necessarie non sono attualmente presenti tra il personale del Dipartimento né dipendente né incaricato. A questo scopo occorrerebbe quindi predisporre un progetto apposito, i cui tempi di realizzazione non sarebbero brevi.

    Nel frattempo sembra comunque utile ordinare il materiale antico, predisponendone elenchi consultabili via web, contestualmente all'attribuzione della collocazione definitiva. A questo scopo si sta studiando (Gnoli, Bisi & Giannini) l'applicabilità del linguaggio di marcatura XML, che potrebbe permettere anche un'interrogazione IR dell'archivio, e costituirebbe una sperimentazione pionieristica nell'ambito delle biblioteche italiane, anche se non particolarmente complessa. Se questo progetto si rivelasse troppo problematico o poco conveniente, è comunque possibile realizzare semplici elenchi in HTML consultabili per solo scorrimento.

    Il materiale vecchio (1830-1949) è invece destinato ad essere catalogato in SBN, senza particolari difficoltà se non tempi leggermente più lunghi rispetto al materiale più moderno, a causa soprattutto della minore frazione di volumi già descritti nella base dati nazionale.

    Si valuta tuttavia che sul materiale vecchio abbia la precedenza la catalogazione in rete del pregresso del deposito principale, acquisito prima del 1990. Si procederà quindi alla catalogazione di questo materiale, a partire dalla classe B in avanti, senza variarne le segnature ad eccezione di alcuni aggiustamenti (regolarizzazione della notazione per opere in più volumi, correzione di alcune attribuzioni di classe, riunificazione di copie di una stessa edizione).


    / CG -- <http://www-dimat.unipv.it/biblio/ricollocazione.html> (2003.02.13 - 2003.02.19 -)