--- Opac semantici. Note sui termini [Rolle (GRIS) : 2003.08.26] La modalita' di accesso "per termini e stringhe" e' quella ricerca anche detta "a due livelli" (si cerca prima il termine nella lista dei termini controllati, poi si visualizzano le stringhe contenenti quel termine, infine si visualizzano i documenti corrispondenti alle stringhe selezionate); si distingue dalla ricerca per parole contenute nelle stringhe perche' a) i termini controllati possono essere composti anche da due o piu' parole b) i termini controllati possono talvolta avere un forma diversa da quella impiegata in stringa c) nella stringa ci possono essere parole che non sono termini controllati [Fabbrizzi (GRIS) : 2003.10.08] Per la Guida all'indicizzazione per soggetto, il termine di indicizzazione e' la rappresentazione di un concetto utilizzato nell'indicizzazione, sotto forma di nome o sintagma nominale; come tale, oltre che di una o piu' stringhe, fa parte del vocabolario, organizzato nelle relazioni del thesaurus. Una stringa di soggetto e' composta di uno o piu' termini di indicizzazione; il controllo si esercita sui singoli termini di indicizzazione, non sulle intere stringhe di soggetto, tantomeno sulle parole di cui un termine puo' essere costituito (termine composto). In una stringa GRIS oltre ai termini di indicizzazione sono spesso presenti altri elementi (i connettivi) che hanno la funzione di favorire l'intelligibilita' della stringa di soggetto, ma che non sono oggetto di controllo. Se per una stringa GRIS il controllo dovrebbe riguardare non la stringa nel suo complesso ma gli elementi lessicali significativi in essa contenuti, dal punto di vista della ricerca si puo' dire che per una voce di soggetto tradizionale la situazione non e' molto diversa. Per esempio, nella voce di soggetto: Donna nella letteratura drammatica inglese i termini significativi dovrebbero essere Donna e Letteratura drammatica inglese; del tutto irrilevanti o scarsamente significative le singole parole: nella; letteratura; drammatica; inglese. Cosi', per termini di indicizzazione come: Casa Buonarroti Aragona Beck l'individuazione e selezione da parte di un sistema automatico della parola (stringa di caratteri) "casa" produce nella ricerca ben pochi vantaggi per l'utenza. Osservazioni simili sarebbero pertinenti anche per gli accessi per autori e titoli. Dunque, per evitare ambiguita' nel questionario sugli opac semantici occorre distinguere tra "parole" e "termini" ("termini di indicizzazione"). Ad esempio, nel paragrafo "Rinvii sindetici nelle liste", se "da termine a termine" vuol dire sicuramente "da termine di indicizzazione a termine di indicizzazione", perche' si parla di relazioni tesaurali, non e' chiaro che "da termine a stringa di soggetto che lo contiene" voglia intendere "da termine di indicizzazione a ...". Cosi', nel paragrafo "Visualizzazione in fase di ricerca per liste", la prima opzione, "lista dei termini" non dovrebbe essere simile alla quarta: "lista delle parole negli equivalenti verbali". Il termine di indicizzazione e' una espressione di ricerca significativa, una espressione controllata che sta per un solo e definito concetto o per una ben precisa entita' individuale, oppure che rinvia da una espressione non preferita a una espressione preferita con caratteristiche di uniformita' e di univocita'. La ricerca per parola rispetto alle funzioni del catalogo appare realmente efficace solo se, a cascata, permette di evidenziare: 1. tutti i termini di indicizzazione che contengono quella parola; 2. tutte le stringhe di soggetto associate a ogni termine di indicizzazione; 3. tutte le registrazioni collegate a ciascuna stringa di soggetto. E' probabile che dal rilevamento risulteranno pochissimi opac con queste caratteristiche; questo non significa che un questionario non debba contemplare le corrette modalita' di ricerca, se non altro per evidenziarne la mancanza. In questo caso l'arretratezza dei nostri cataloghi prima di riguardare gli opac riguarda i sistemi informatici di gestione catalografica, che spesso, oltre a non essere dotati di strumenti di controllo adeguati, non permettono di distinguere le espressioni che dovrebbero essere oggetto del controllo nel contesto delle stringhe di soggetto (GRIS o tradizionali). A questo proposito segnalo uno studio di caso pubblicato tre anni fa: L'applicazione delle norme GRIS in CDS-ISIS TECA / di Andrea Fabbrizzi. In: L'indicizzazione per soggetto della sezione locale : una applicazione delle norme GRIS / a cura di Massimo Fedi e Raffaella Marconi; con la collaborazione di Andrea Fabbrizzi, Marta Gori, Paolo Panizza. - Firenze : [s.n.], 2000. - 109 p. - In testa al front.: Provincia di Firenze, Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli, Biblioteca comunale di Fiesole. - P. [89]-109. [Fabbrizzi (GRIS) : 2003.10.23] Tra una stringa di soggetto e l'equivalente verbale di un numero di classificazione c'e' una differenza di fondo: la stringa di soggetto risulta sempre da un processo di controllo (anche se piu' o meno efficace), l'equivalente verbale e' composto con parole in genere non controllate. Il trattamento automatico delle parole ha nelle stringhe di soggetto l'effetto di rendere non evidente, quindi di vanificare almeno in parte il processo di controllo che aveva portato a costruire la stringa con certi termini e non con altri. Questo non avviene per l'equivalente verbale. Si potrebbe dire che la ricerca per parola comporta sui soggetti un aumento dell'entropia del sistema informativo costituito dal catalogo. Comprendo e condivido la necessita' di tenere conto di quelle che sono le funzioni piu' comuni negli opac, ma penso che possa essere utile segnare una differenza, proponendo dopo l'opzione "AJ: lista delle parole" una opzione per "lista dei termini che contengono le parole cercate". Nell'attuale versione del questionario risultano con chiarezza le entita' oggetto della ricerca sugli indici per soggetto: le parole, i termini, le stringhe. E' pero' abbastanza diffuso un tipo di accesso per soggetto per il quale l'entita' selezionata automaticamente, a partire da una parola o da un troncamento, e' una partizione della stringa di soggetto corrispondente alle modalita' di compilazione del campo soggetti nella registrazione, ad esempio secondo i sottocampi Unimarc: nella soggettazione tradizionale sono le espressioni contenute tra due trattini. Non si tratta a rigore di termini, perche' non sempre in questo modo si ottengono termini di indicizzazione significativi: e' il caso ad esempio di "Donna nella letteratura drammatica inglese", oppure di "Ruolo della genetica delle popolazioni" (molte espressioni simili sono selezionate da stringhe GRIS inserite per sottocampi secondo le modalita' correnti). In SBN queste entita' sono denominate "descrittori". In "Tipo di accesso per soggetto" le opzioni proposte non contemplano questo tipo di espressioni. Vedo due possibilita': allargare solo per questo paragrafo il significato di "termine", considerando con esso anche le espressioni corrispondenti al contenuto dei sottocampi Unimarc, oppure introdurre un'opzione "per descrittore e stringa". Mi sembrerebbe preferibile la seconda ipotesi, che permetterebbe di non alterare il significato di "termine". [Visintin : 2003.11.26] Negli standard [internazionali] si fa corrispondere un termine ad un concetto, intendendo come 'un concetto' una unità elementare di pensiero. In altri termini - oops: detto altrimenti - il termine è la rappresentazione verbale di un concetto. Rappresentazione verbale composta, come sappiamo, da una parola o da tante parole, fra le quali possono trovarsi preposizioni, congiunzioni o altre particelle. Se dico 'occhiali da sole' indico chiaramente una categoria di oggetti che per essere definita e riconosciuta ha bisogno di quelle tre parole in fila. Lo stesso concetto, magari, in altre lingue è indicato con una parola sola (per esempio: sunglasses), o con due, o con quattro. Il punto è, ripeto, che al termine corrisponda un concetto. Naturalmente si possono avere concetti complessi, che infatti sono rappresentati da espressioni composte da più termini.